martedì, 28 aprile 2009
Che giornate. Grigio fuori e a volte anche dentro. Insomma, è un periodo un pò così. L'ansia dell'università che sta per finire, ma sembra non finire mai. Il lavoro che un pò c'è un pò no e causa notti insonni. Essere circondata da persone che cambieranno vita e in fondo, dentro te stessa, pensi che faranno un enorme errore. E poi amiche che non vedo da un pò e di cui sento la mancanza. Una grossa, ingombrante mancanza.
In tutto ciò non manca la nota positiva. Un mese di convivenza con Lui, che è inevitabilmente e inequivocabilmente l'Amore della mia vita. La consapevolezza di ciò mi rende felice e spaventata. Amare qualcuno così significa sapere che la sua assenza provocherebbe un vuoto assoluto. E non tutto si può colmare.
In conclusione: se penso a Noi, mi sento bene dentro. Se penso al resto, ho effettivamente un pò di scazzo cosmico.

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martedì, 03 marzo 2009
Forse le mie giornate grigie e vuote
e le mie notti lunghe e senza sogni
si incontreranno con le tue e si uniranno
in un abbraccio senza fine

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giovedì, 26 febbraio 2009
Ho sempre un pò diffidato da coloro che si dipingono una vita da favola, che parlando con gli altri raccontano i propri giorni come se si trovassero sempre in una valle incantata, che brillano di luce propria grazie alle cose fantastiche che possono e riescono a fare. Sarà che penso che la vita sia vita, punto e basta. Che non esistano meraviglie strabilianti ma realtà, bellissime per carità, ma l'eccezionale non penso ci appartenga. Invece a volte incappi in persone dalla fortuna facile e ne rimani un pò stupito.
Fin quando un giorno non finisci per sbaglio a leggere un blog, proprio di qualcuno che ritenevi il ritratto dell'ottimismo. E leggi un oceano di sconfitte, pianti, depressioni, rimpianti.
Ecco, proprio a quel punto confermi la tua teoria. La valle incantata è un'altra storia. La vita è vita. Punto e basta.

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martedì, 24 febbraio 2009
Uomo libero, amerai sempre il mare! Il mare è il tuo specchio: contempli la tua anima nel volgersi infinito dell'onda che rotola e il tuo spirito è un abisso altrettanto amaro.
-Charles Baudelaire-

L'amore per esso è senza dubbio una delle cose migliori che potessi fare.
In tempesta o calmo, rimane comunque specchio della Me più vera.
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lunedì, 23 febbraio 2009
Riporto il commento di un adolescente al mio post "se la gioventù sapesse..." :
salve a tutti mi chiamo michele e ho 16 anni.condivido in pieno quello che pensa lei.no so se sia la società oppure l influenza dei media ma gran parte dei miei coetanei sembra fuori di senno,pensa solo ad avere i vesti piu costosi,a drogarsi solo per sembrare piu grande e altri atteggiamenti da lei pima elencati.io nn sono cosi e ne sn contento anche se qualche volta lo vorrei esserlo perchè nn ce ne sono tanti come me e ogni tanto mi sento solo;ma io nn voglio omologarmi voglio essere diverso dal "quel branco di cogl****" !!
Innanzi tutto ringrazio per la gentilezza dell'inaspettato "Lei"; una forma di rispetto che ho apprezzato.
I nonni insegnavano "meglio soli che male accompagnati". Non avevano tutti i torti. Arrivi ad un certo punto che devi decidere: o ti unisci al branco, oppure cerchi di fare la differenza. Per amore di sé stessi soprattutto. Adolescente lo sono stata pure io come lo siamo stati tutti; personalmente non sono stata ne meglio ne peggio di altri, semplicemente ho cercato (e certo tutt'ora) di portare avanti determinate idee. A volte si impara sbagliando, altre volte è meglio non commettere certi errori: non è sempre facile uscirne.
Chiedimi se mi sono mai sentita sola, così ti posso rispondere "milioni di volte". Chiedimi se ora sono felice di esserlo stata in determinate occasioni, così mi sentirai dire "si, grazie al cielo".
"Che piacevole sorpresa scoprire alla fine che da soli non siamo poi così soli." (Ellen Burstyn)
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lunedì, 23 febbraio 2009
Vieni qui,
dammi la tua mano,
appoggiala qui,
sopra la mia,
poi dimmi tutto quello che tu
non hai voluto dire a nessuno.
Sono niente e tutto:
sono un amico.
-Carlo Pierotti-

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venerdì, 20 febbraio 2009
A volte vorrei avere le ali per volare lontano. Per viaggiare, scoprire nuovi orizzonti, nuove culture. Patisco il dover stare ferma, il dovermi adattare ad una statica realtà che mi sovrasta la vita. Vorrei partire, solo io e le mie ali. Lascerei a casa anche la valigia, perchè quando viaggi con un peso da portare non ti godi mai realmente il viaggio. Capita di arrivare a destinazione e di perdere una giornata intera solo a svuotare il bagaglio: questo l'ho portato perchè, quest'altro l'ho preso all'ultimo momento ma forse non mi servirà, oddio cos'ho dimenticato vorrei tornare indietro.. e via dicendo. Così io vorrei viaggiare a mani, mente e cuore libero. Non vorrei trascinare nulla, tranne una cosa: l'amore per le scoperte. "Tutto il resto è noia".

Un giorno partirò.
E da quel momento in poi non avrò più nessun rimpianto.
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mercoledì, 04 febbraio 2009
Lentamente muore
chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i"
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita, di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore
chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza
porterà al raggiungimento
di una splendida felicità.

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martedì, 27 gennaio 2009
Una sera lo vidi, fermo sulle mura
e bello di una bellezza celestiale...
egli, Donizetti, diede il primo segnale
e le musiche uscivano dalle sue mani...
per tutti i nostri giardini, per tutte le nostre case
fino al cielo, per accontentare le stelle.

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sabato, 27 dicembre 2008
Vorrei dirti che quest'anno il mio Natale sei stato tu. Che non ricorderò le feste, il cibo, i parenti, i regali. Ricorderò te e me. Ricorderò l'altra sera quando, tardi, siamo usciti per strada per fare una passeggiata. Le luci che illuminavano il viale mi hanno fatto brillare lo sguardo come gli occhi di un bambino che aspetta Babbo Natale. La neve illuminava l'atmosfera. Il freddo gelava le ossa ma non me. Vorrei dirti che ho capito che non mi importa di nulla, solo di essere felice. Che non fa niente se alcune cose non sono andate come speravo. Perchè quest'anno il mio Natale sei stato tu. Insieme a me.

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